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FRITTELLE (non fritte) SALATE DI GRANO SARACENO

L’altra sera sono rientrata dalla mia lezione di pilates non solo con la schiena rilassata, ma anche con un kg di grano saraceno russo in borsa ! Questo può accadere se la tua insegnante di pilates è russa e attenta all’alimentazione. Inna, una ragazza deliziosa – un po meno quando tartassa i miei muscoli sperando prima o poi di poterli chiamare addominali – alla quale invidio terribilmente il fisico ma anche la facilità nel parlare così bene le lingue straniere. Da quando ha scoperto il mio blog ne è diventata affezionata follower, e spesso tra un allungamento e una respirazione, ci ritroviamo a parlare di ricette ! E cosi carinamente dopo la scorsa lezione mi ha regalato  un pacco del “suo” grano saraceno, raccontandomi come questo sia un ingrediente coltivato e molto utilizzato in Russia, solitamente cotto in acqua o latte, condito con il burro e usato  come porridge, la famosa grechka, preparata sia in versione dolce con il miele per la colazione, sia in versione salata come accompagnamento a verdure o carni.

Personalmente amo molto questo “pseudo cereale” ,  – lo crediamo un cereale ma in realtà è una pianta,  chi si scorda le scorpacciate di torta di grano saraceno con marmellata di mirtilli che ci facevano io e le mie sorelle tra una sciata e l’altra durante le settimane bianche in Val Pusteria !!

Ma di solito lo uso sotto forma di farina per delle crepes alternative , torte o biscotti.

Non so perche aprendo questo pacco di preziosi “chicchi” ho pensato subito di farne delle frittelle salate, ma alla fine non le ho fritte ! le ho cotte in forno per restare più leggera, e so già che molte amiche apprezzeranno questo pensiero alla linea, Inna per prima, alla quale va il mio grande spasiba !

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Una ricetta squisitamente free” di Monica’s Kitchen

COSA VI SERVE – Per circa 8 frittelle

  • Grano saraceno in chicchi – circa 1 cucchiaio colmo per frittella
  • 2 carote
  • 10-12 foglie di cavolo nero
  • 1 cipollotto
  • 1 uovo
  • qualche foglia di maggiorana o timo
  • olio evo qb
  • sale e pepe qb

RICETTA

Dopo averlo sciacquato fate bollire il grano saraceno in acqua salata per circa 8-10 minuti. Scolatelo e fatelo raffreddare.

In un padellino fate rosolare il cipollotto tritato fine in un filo di olio , aggiungete il cavolo nero dopo averlo pulito e tagliato a coltello e fatelo  stufare per 10 minuti.

In un altro padellino fate invece stufare le carote tagliate a rondelle sottili.

Quando tutto si è raffreddato unite grano saraceno e verdure in una ciotola, unite l’uovo, la maggiorana ( o il timo ), regolate di sale e pepe e amalgamate bene tutto.

Prelevate il composto due cucchiai alla volta e disponeteli su una teglia foderata con carta forno formando delle frittelle, infornate in forno ventilato a 180° per circa 15 minuti.

Servitele tiepide, magari accompagnate da una maionese light come questa .

 

ENGLISH

Last night I came back home after my Pilates class not only with a relaxed back, but also with a Russian kg of buckwheat in the bag! This can happen if your pilates teacher is Russian and careful food. Inna, a lovely girl – a little less when she wears out my muscles hoping sooner or later she can call abs – I envy her figure but also her amazing ease with which she learns  languages ​. Since she discovered my blog she is my loyal followers, and often between a stretching and breathing we talk about recipes! After the last lesson she gave me a pack of “her” buckwheat, telling me that it is an ingredient widely used in Russia, usually cooked in water or milk, seasoned with butter and served as porridge, the famous grechka, prepared in both sweet version with honey for breakfast, both savory with vegetables or meat.

Personally I really love this “pseudo cereal”, – we believe it’s a cereal but it is a plant – I can not  forget the feast of buckwheat cake with blueberry jam during  ski holidays in the val Pusteria with my family when I was a child !!

But usually I use it in the form of flour for special crepes, cakes or biscuits.

I don’t know why opening this pack of precious “grains” I immediately thought of making of savory pancakes, but in the end I have not fried! I cooked in the oven to make them lighter, and I know that many friends will appreciate this care to the figure, Inna first, to her my great spasiba!

With this recipe I take part in the collection “A recipe exquisitely free” by Monica’s Kitchen”

WHAT YOU NEED – For about 8 pancakes

  • buckwheat grains – about 1 tablespoon per pancake
  • 2 carrots
  • 10-12 leaves of black cabbage
  • 1 spring onion
  • 1 egg
  • a few leaves of marjoram or thyme
  • extra virgin olive oil to taste
  • salt and pepper to taste

RECIPE

After rinsed boil buckwheat in salted water for about 8-10 minutes. Drain and let cool.

In a pan stew the finely chopped onion in a little oil, add the cabbage cleaned and cut and let it simmer for 10 minutes.

In another pan stew the carrots cut into thin slices.

When everything has cooled combine buckwheat with vegetables , add the egg, marjoram (or thyme), season with salt and pepper and mix everything well.

With a tablespoon put the mixture on a baking sheet lined with parchment paper forming pancakes, baked in a convection oven at 180 degrees for about 15 minutes.

Serve warm, if you like with a light mayonnaise like this one.