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CAVATELLI DEL SUD

Eccomi con la ricetta n. 2 frutto del mio week end food immersion, i cavatelli del sud, uno dei primi food lab che ho prenotato perché la pasta è una delle mie passioni ma quando si tratta di pasta fresca non sono così pratica, quindi non potevo farmi sfuggire l’occasione di imparare da una esperta! La piacevole sorpresa è stata proprio lei, Fabrizia Lanza, siciliana nonostante la carnagione chiarissima e gli occhi color acqua marina, una persona dai modi cortesi e lo sguardo gentile che si illumina quando racconta della sua terra e della sua scuola, e ci credo!!! La scuola di cucina di Anna Tasca, fondata 25 anni fa da sua madre e di cui adesso Fabrizia ha preso in mano le redini, è in un posto incantevole che ho messo subito nella mia lista dei desideri!  Vi anticipo qui un’immagine ma vi invito a visitare il suo sito per capire la bellezza di questo luogo.

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Il tempo con Fabrizia è volato, fortunatamente ero in prima fila e ho potuto vedere da vicino e memorizzare ogni suo gesto sull’impasto. Alcuni di noi hanno ottenuto subito un impasto liscio e omogeneo, altri avendo aggiunto troppa acqua o troppo poca , avevano un groviglio pressoché ingestibile – quanto abbiamo riso non avete idea –  ma lei è passata banco per banco e in in quattro e quattrotto ha resuscitato l’impasto di tutti, due colpi di polso e via! così ognuno ha contribuito alla realizzazione dei cavatelli anche perché….ehh furbi noi…il nostro obiettivo era quello di cuocerli e assaggiare questa meraviglia, considerato che l’acqua bolliva e Fabrizia aveva portato la sua salsa di pomodoro, eccellente ! Cosa vi devo dire, squisiti! oggi li ho rifatti a casa e sono molto soddisfatta !

 

COSA VI SERVE – Dosi per 4 persone

  • 400 gr di semola di grano duro
  • 180 gr circa di acqua
  • salsa di pomodoro fresco qb
  • basilico fresco 3-4 foglie
  • olio evo qb

 

PROCEDIMENTO

Mettele la semola in una ciotola grande e aggiungete poco alla volta l’acqua iniziano ad impastare con le mani. Questo tipo di impasto è sconsigliato farlo in planetaria perché la quantità di acqua necessaria varia in base alla temperatura esterna, al tipo di semola e solo con le mani riuscite a capire quanta acqua in realtà chiede la farina. Quando l’impasto inizia a prendere un po di consistenza trasferitelo su una spianatoia meglio se di legno leggermente infarinate e iniziate ad impastare energicamente premendo con la parte bassa del palmo della mano e il polso, raccogliendo subito tutte le eventuali briciole di pasta che si sono formate intorno prima che si secchino altrimenti se le incorporate secche rovineranno il risultato; tenete conto che questo tipo di pasta mantiene un impasto compatto, un po come le orecchiette pugliesi, dovete ottenere una palla omogenea e liscia, senza “smagliature”.

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Avvolgetela  bene nella pellicola e lasciatela riposare almeno mezzora in luogo fresco –  io l’ho lasciata più di un ‘ora.

Dopo il riposo l’impasto sarà bello elastico, a questo punto tagliatene una fettina alla volta ( piccola di circa 1 cm di larghezza ) e ricoprite subito con la pellicola il rimanente impasto. Con le mani aperte roteate formando un rotolino come si fa per gli gnocchi, se vedete che vi scivola inumidite leggermente le mani con una goccia di acqua e avrete più presa. Tagliate i cavateli della grandezza di 1 cm e passateli nel riga gnocchi facendo una pressione con il pollice – Fabrizia diceva “dovete tirarlo via “.

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Mano a mano che li preparate posizionateli su un vassoio infarinato con un po di semola. Cuocetele in acqua abbondante salata, ci vogliono circa 8 minuti e conditeli con la salsa di pomodoro fresco , l’olio e il basilico fresco.

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Li ripeterò presto per provare una alternativa di condimento suggerita da Fabrizia, un pesto di salvia e mandorle ….mmmm sento già il profumo !

ENGLISH

That’s the recipe n. 2 directly by my  food immersion week end, “cavatelli del sud”, one of the first food lab I booked because pasta is one of my passions, but when it’s about fresh pasta I have no too much experience, so I could not miss this opportunity to learn from an expert ! The pleasant surprise was  Fabrizia Lanza, a Sicilian woman despite the blue eyes, a person by the courteous manners and gentle look that lights up talking of his land and his school, and I believe it !!! The cooking school of Anna Tasca, founded 25 years ago by her mother and of which now Fabrizia has taken over the reins, it is a lovely place that I immediately put in my wishlist! I invite you to visit their website to understand the beauty of this place.

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Fortunately I was in the front row and I could see up close and store every gesture on the dough. Some of us have got a smooth and homogeneous dough, others added too much water or too little, then they had an almost unmanageable tangle – how we laughed you have no idea – but she was walking through the desks and in a moment she has resurrected the mixture of all of us, two shots of the wrist and go on! So everyone has contributed to the realization of cavatelli because our goal was to cook and enjoy, given that the water was boiling and Fabrizia had brought his tomato sauce…excellent! What can I say, delicious! today I have tried to do them at home and I’m  very satisfied!

WHAT YOU NEED – Serves 4 people

  • 400 g of durum wheat semolina
  • 180 gr of water
  • fresh tomato sauce
  • 3-4 fresh basil leaves
  • extra virgin olive oil to taste
Put the flour in a large bowl and gradually add the water begin to knead with your hands. This type of mix is not recommended to do it in planetary because the amount of water needed varies depending on the outdoor temperature and on the type of flour , only with your hands you can understand how much water actually asks the flour. When the mixture starts to take a while consistency transfer it on a lightly floured work surface preferably of wood and started to knead vigorously pressing the lower part of the palm of the hand and wrist, immediately collecting all any of dough crumbs that have formed around before they dry otherwise they will ruin the result; remember that this type of pasta maintains a firm dough, a bit like the apulian orecchiette, you have to obtain a homogeneous and smooth ball, without “stretch marks.”
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Seal it in plastic wrap and let rest at least half an hour in a cool place – I’ve left it to rest more than one hour.
After resting the dough will be nice rubber band,  cut a slice at a time (small about 1 cm wide) and cover immediately with plastic wrap the remaining dough. With open hands roteate forming a roll as you do for the dumplings, moisten your hands with a drop of water and you will have more grip. Cut the cavatelli with the size of 1 cm and give them they form making a thumb pressure on the dumplings tool – Fabrizia said “you have to pull it off.”
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As you prepare them place them on a floured tray with a little semolina. Cook them in salted abundant water, it takes about 8 minutes and season with fresh tomato sauce, olive oil and fresh basil.
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I will repeat them soon to try a different seasoning suggested by Fabrizia, a sage of pesto and almonds …. mmmm I already feel the smell!