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CAKE DI CAVOLO NERO E CECI – Ideale per il “Porta & Offri”

Le cene tradizionali, almeno a casa mia, non esistono più. Quelle con antipasto, primo, secondo, contorni , dessert , caffè e ammazzacaffè …chi le fa più? Chi riesce a degustare tanti piatti uno dopo l’altro? Eppure una volta si usava così ed era un bel impegno sia per chi ospitava sia per lo stomaco dei commensali ! Gli amici arrivavano con mazzi di fiori o cadeau per la casa o al massimo una bottiglia di vino, ma l’onere della preparazione del menu era tutto sulle spalle della padrona di casa . Oggi per fortuna le abitudini sono cambiate , salvo ricorrenze particolari , le cene in casa sono più informali e il numero delle portate notevolmente ridotto, gli amici arrivano uno con il dolce, l’altro con il contorno e un altro ancora con uno sfizio per l’aperitivo. Io lo chiamo “porta e offri” e trovo che sia un meraviglioso modo di condividere fatica, buon cibo e amicizia. Per questo sono sempre alla ricerca di piatti accessori, da abbinare a quello che sarà il “the main course”, sia questo un primo o un secondo, l’importante è farlo seguire a qualcosa di sfizioso che sia a metà tra l’aperitivo e l’antipasto.  Il cake salato è un “piatto accessorio” ideale, si può preparare in anticipo perché si degusta a temperatura ambiente, si presta perfettamente al trasporto nel caso il ruolo sia quello di “portare”e si può preparare con svariati ingredienti a seconda della stagione o dei gusti . Quello che ho preparato oggi è fatto con il cavolo nero e con i ceci, questi ultimi usati sia per l’impasto sia per la crema di accompagnamento. Portatelo alla prossima cena tra amici, vi garantisco che sarà apprezzato più di un mazzo di rose !

COSA VI SERVE

  • 200 gr di farina 0
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 3 uova
  • 80 gr di robiola
  • sale qb
  • 100 ml di latte ( anche vegetale )
  • 60 ml di olio di semi
  • 4 – 5 foglie di cavolo nero
  • 350 gr di ceci lessati
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato

RICETTA

Lavate e asciugate  le foglie di cavolo ed eliminate la parte interna coriacea, tagliate le foglie a striscioline in maniera grossolana.

Scolate e sciacquate i ceci e tenete da parte.

Preriscaldate il forno statico a 180 gradi.

In una ciotola ( o in planetaria con frusta a foglia ) sbattete leggermente le uova, amalgamatele con la robiola, unite il latte e subito dopo il parmigiano e il sale. Incorporate un cucchiaio alla volta la farina dopo averla setacciata con il lievito e solo quando avrete un composto omogeneo aggiungete l’olio a filo. Se state usando la planetaria a questo punto estraete la ciotola e continuate a mano con una spatola, aggiungete il cavolo e 230 gr di ceci , tenendo il resto da parte, e amalgamate bene il tutto.

Versate il composto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno e infornate a 170 gr per circa 35-40 minuti.

 

In un boccale mettete i ceci rimasti , 2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , un pizzico di sale e uno di pepe e frullate con un frullatore ad immersione ottenendo una crema.

Sul fondo di ogni piatto allargate un cucchiaio abbondante di crema e adagiate sopra due fettine di plumcake.

ENGLISH

Traditional dinners, at least in my house, no longer exist. Those with appetizer, first course, main course, side dishes, desserts, coffee and liquors … who makes them more? Who can taste so many dishes together? Once it was in the habit and it was tiring both for those who received and for the stomach of the guests! Friends came with bouquets of flowers or cadeau for the house or at most a bottle of good wine, but the effort of cooking the whole menu was all on the back of the landlady. Today, fortunately, the habits have changed, except for special occasions, dinners at home are more informal and the number of dishes greatly reduced, friends arrive one with the dessert, one with the side dish and one with an appetizer. I call it “bring and offer” and it’s a wonderful way to share hard work, good food and friendship. That’s why I’m always looking for “ancillary dishes”, to be combined with  the “main course”, be it a first or a second, the important thing is to follow it to something fancy that is halfway between the aperitif and the appetizer. The savory cake is an ideal “ancillary dish”, it can be made in advance because it must be tasted at room temperature, it ‘s easy to transport in case your  role is to “bring” and can be cooked with various ingredients depending on the season or on tastes. What I have prepared today is made with black cabbage and with the chickpeas, used both for the dough and for the accompanying cream. “Bring & Offer” to your next dinner with friends, I ‘m sure it will be appreciated more than a bunch of roses!

 

WHAT DO YOU NEED

  • 200 gr of flour 0
  • 1 sachet of instant yeast
  • 3 eggs
  • 80 gr of robiola cheese
  • salt to taste
  • 100 ml of milk (also vegetable)
  • 60 ml of seed oil
  • 4 – 5 leaves of black cabbage
  • 350 gr of boiled chickpeas
  • 3 tablespoons of grated Parmesan cheese

RECIPE

Wash and dry the cabbage leaves, remove the internal leathery part and cut the leaves into strips coarsely.

Drain and rinse the chickpeas and keep aside.

Preheat the oven to 180 degrees.

In a bowl (or kneader with leaf whisk) beat the eggs lightly, mix them with the robiola, add the milk , the parmesan and the salt. Mix the flour  a spoon at a time after sieving it with the baking powder and only when you have a homogeneous dough add the oil slowly. If you are using the kneader take out the bowl and mix by hands with a ladle, add the cabbage and 230 gr of chickpeas, keeping the rest aside, and mix well.

Pour the dough into a plumcake mold lined with parchment paper and bake at 170 for about 35-40 minutes.

In a jug put the remaining chickpeas, 2-3 tablespoons of extra virgin olive oil, a pinch of salt and one of pepper and blend with an immersion blender to obtain a cream.

On the bottom of each plate, spread a large spoonful of cream and place two slices of plumcake on top.